| Il finocchio è un ortaggio formato da guaine fogliari a strati, situate una sulle altre di colore bianco o verde chiaro, attaccate a un unico e piccolo fusto.
La storia del finocchio è molto antica, infatti, furono i greci, i primi a piantare quest’ortaggio chiamandolo con il nome di “marathon” ed era molto apprezzato dal famoso Plinio, che onorava il finocchio per la sua proprietà curativa per gli occhi, infatti, sembra che i serpenti quando cambiavano la pelle si sfregavano contro la pianta di finocchio per riacquistare la vista. Oltre al finocchio coltivato, vi è quello selvatico che appartiene alla stessa famiglia, ma è considerata una pianta aromatica, cresce spontaneamente e si utilizzano solo le foglie e i semi. Molto coltivato in Italia, le regioni che ne producono maggiormente sono la Puglia, l'Emilia Romagna e la Campania e le due varietà più conosciute sono:
-Finocchio nostrale: coltivato soprattutto nell'Italia centro-Settentrionale,
-Finocchio grosso d'Italia: coltivato al sud dell’Italia.
Quest’ortaggio può essere sia maschio (molto più grosso e rotondo) e sia femmina (a forma più allungata e piccola). Il finocchio è ricco di acqua e possiede pochissime calorie, contiene potassio, vitamina C, acido folico, calcio, magnesio e fosforo, inoltre in cucina è ottimo da consumare crudo nelle insalate oppure gratinato in forno o cotto con un condimento di limone e olio. |