| Il caco “Diospyros kaki” è un albero originario dell’Asia orientale appartiene alla famiglia delle Ebenacee. È uno dei frutti più coltivati fin dall'antichità in Cina, nelle zone collinari o montuose, chiamato, “Mela D'oriente” fu definito l'albero delle sette virtù poiché vive a lungo, ha foglie, in autunno, colorate e decorative, offre agli uccellini il posto per nidificare e non è attaccabile dai parassiti. L’albero può raggiungere i 18 metri e i frutti, di forma rotondeggiante, sono costituiti da una grossa bacca appiattita e un po’ appuntita con colore giallo-arancione.
Dalla Cina si espanse in Giappone e in Corea e intorno alla metà del 1800 si diffuse anche in Europa e America. In Italia i primi impianti nacquero nel Salernitano, nel 1916 si estese in Emilia e in Campania, perché ebbe un grande successo economico. L'albero dei cachi è considerato l'albero della pace poiché durante il bombardamento di Nagasaki del 1945 sopravvissero solo pochi alberi di Kaki.
Il cachi è composto da zucchero (18%), da acqua (78,20%), da proteine (0,80%), da grassi (0,40%) è ricco di potassio, beta-carotene e un’elevata quantità di vitamina C, è sconsigliato per chi soffre di diabete, ha funzioni diuretiche, è adatto per depurare il fegato e per l'apparato nervoso. Se il frutto viene gustato quando ancora è acerbo, si avrà una sensazione gustativa molto ruvida che si avverte sul dorso della lingua. In cucina oltre ad essere consumato allo stato naturale si può essiccare e conservare per diversi mesi, formerà uno strato bianco zuccherino e manterrà tutte le sue proprietà organolettiche. |