| Il termine abbacchio viene comunemente utilizzato per indicare un agnellino da latte destinato al macello al raggiungimento di circa un mese di vita, o poco pi˘, che raggiunge un peso di circa 7 kg se viene allevato sforzando il suo sviluppo per necessit‡ di mercato. Sull'origine del termine vi sono due correnti di pensiero:
- La prima puramente etimologica ci spiega che il termine deriva dalla parola ìabeculaî che a sua volta deriva da ìoveculaî, un diminutivo della parola latina ìovisî che come molti sanno vuol dire pecora.
- La seconda, mette in evidenza che il termine deriva dal verbo abbacchiare, ovvero ì uccidere con un bastoneî infatti, l'uccisione dell'agnello in passato avveniva bastonando in testa líanimale e procedendo solo successivamente, allíuccisione tramite líutilizzo di un coltello.
In antichit‡ soprattutto, in Sicilia, si macellavano preferibilmente montoni e pecore adulte mentre l'abbattimento dell'abbacchio, era vietato per tutto líanno tranne che, nel periodo che va da Pasqua a Giugno. Questa carne era considerata di bassa qualit‡, infatti, veniva servita nelle mense dei giudei. Oggi invece in tutta Italia Ë una carne molto apprezzata in tutto il periodo dell'anno e il suo consumo aumenta notevolmente nel periodo Pasquale.
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